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April 28
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Chi vive, quando vive, non si vede: vive...Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce la trascina. Come una cosa morta, la trascina. Perchè ogni forma è una morte. Pochissimi lo sanno; i più, quasi tutti, lottano, s'affannano per farsi, come dicono uno stato, per raggiungere una forma; raggiuntala, credono d'aver conquistato la loro vita, e cominciano invece a morire. Non lo sanno, perchè, non si vedono; perchè non riescono a staccarsi più da quella forma moribonda che hanno raggiunta; non si conoscono per morti e credono di essere vivi. Solo si conosce chi riesca a veder la forma che si è data o che glia altri gli hanno data, la fortuna, i casi, le condizioni in cui ciascuno è nato. Ma se possiamo vederla, questa forma, è segno che la nostra vita non è più in essa: perchè se fosse, noi non la vedremmo: la vivremmo, questa forma, senza vederla, e morremmo ogni giorno di più in essa, che è già per sè una morte, senza conoscerla. Possiamo dunque vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire."
Luigi Pirandello
 
|  | December 26
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L'argomento era centrale, e mi sono accorto che Faussone lo sapeva. Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. Questa sconfinata regione, la regione del rusco, del boulot, del job, insomma del lavoro quotidiano, è meno nota dell'Antartide, e per un triste e misterioso fenomeno avviene che ne parlano di più, e con più clamore, proprio coloro che meno l'hanno percorsa. Per esaltare il lavoro, nelle cerimonie ufficiali viene mobilitata una retorica insidiosa, cinicamente fondata sulla considerazione che un elogio o una medaglia costano molto meno di un aumento di paga e rendono di più; però esiste anche una retorica di segno opposto, non cinica ma profondamente stupida, che tende a denigrarlo, a dipingerlo vile, come se del lavoro, proprio od altrui, si potesse fare a meno, non solo in Utopia ma oggi e qui: come se chi sa lavorare fosse per definizione un servo, e come se, per converso, chi lavorare non sa, o sa male, o non vuole, fosse per ciò stesso un uomo libero. È malinconicamente vero che molti lavori non sono amabili, ma è nocivo scendere in campo carichi di odio preconcetto: chi lo fa, si condanna per la vita a odiare non solo il lavoro, ma se stesso e il mondo.
Primo Levi
 
|  | December 12
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Buddha : Virgo , perché sei così triste? Cosa può inquietare un bambino di solo 6 anni? Che cosa spegne il tuo sorriso? Virgo : oggi ho assistito alle cerimonie funerali sulle sacre acque del Gange , ho visto pellegrini che venivano da tutto l'India e che facevano un bagno rituale .L'acqua, l'elemento dove nasce la vita accompagna nell'ultimo viaggio coloro che l'hanno lasciata. Spesso mi domando perché il paese in cui sono nato è cosi povero? Perché il destino di chi viene al mondo è segnato dal dolore e dalla sofferenza ? Buddha : Virgo, è questo ciò che ti rattrista? Virgo : si ,perché nascere solo per soffrire? Buddha: non è così dove è il dolore c'è anche il piacere e dove è il piacere è il dolore . Come sboccia radioso il fiore appassisce. Tutto muta, la vita è in perenne cambiamento … ogni causa ha un effetto e ogni inizio condurrà ha una fine .. Virgo : però in attesa della fine inevitabile , l'uomo vive giorno dopo giorno un' esistenza colma di dolore e se anche amore e gioia alleviano la sofferenza la vita come ha avuto inizio deve terminare, ponendo fine a tutto quanto . Perché nasciamo allora ?? E' questa la domanda che non mi da pace!! Perché la vita comincia se prima o poi è destinata a concludersi? Buddha : dimentichi una cosa fondamentale Virgo... Virgo: Che cosa ? Buddha : la morte non è la fine di tutto è SOLO UNA TRASFORMAZIONE !!!
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|  | December 10
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"L'amore? L'amore è una parola strana. Vola troppo. Andrebbe sostituita. Non sarebbe meglio chiamarla..la cosa? Potrebbe diventare più concreto. All'inizio io a lei l'amavo. Voglio dire che ho avuto quegli attimi intensissimi, che al momento sembra ti lascino dei segni profondi, importanti. Ma 'La cosa' non è questo. O meglio, non è solo questo. 'La cosa' è trasformazione, percorso, crescita insieme... È un patto di sangue stipulato tra due persone e forse, prima ancora, dal destino. La cosa è l'amore .... no, è un altra qualità dell'amore , una qualità che non rimpiange gli attimi perchè diventa la vita.Non so se avrò la fortuna di riuscire mai a farlo, questo patto .. Cento volte ho provato a cambiare. A ricominciare da capo. A reincarnarmi. Ma mi sono sempre reincarnato... senza di me. Ecco, senza aver avuto una realtà , io passo evanescente tra i sogni di alcune donne che non hanno avuto la possibilità di completarmi. Ci sarà senz'altro il modo di fare... 'La cosa'! Altrimenti il nostro destino è quello di essere delle scorze di uomini... degli involucri... mai delle persone. Magari dei personaggi... personaggi simpatici, affascinanti anche... mai persone. Ma se è così... l'amore non sarà mai... 'materia', 'terra'. 'cosa'... sarà sempre qualcosa che vola... una farfalla che ti si posa un attimo sulla testa... e ti rende tanto più ridicolo quanto maggiore è la sua bellezza.
Giorgio Gaber
 
|  | November 15
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L'amicizia non si vanta in giro l'amicizia non si vede si sente non diventerai mio amico perché vuoi esserlo ma lo sarai se non te ne frega niente L'amicizia non nasce solo perché abbiamo parlato due volte e anche se ci conosciamo da una vita dai..non siamo amici necessariamente
L'amicizia dice tutto in faccia e non ha paura di far male per fare bene ma se è una cosa vera anche se c'è un interesse non muore
Io non so che cos'è l'amicizia ma so cosa non è l'amicizia e l'amicizia non è come il tempo perché quella vera non passa mai e a un amico che è furbo e scorretto preferisco un nemico ma onesto perchè un nemico almeno mi può insegnare che non devo essere come lui
E allora è chiaro che due sono amici veri fino a quando non se ne rendono conto quando cominciano a pretendere il "rispetto reciproco" stanno toccando il fondo e allora parlami di cose che non mi hai detto mai e dimmi veramente chi sei ti riconoscerò se ti conoscerò e tu mi riconoscerai se mi conoscerai
Io non so che cos'è l'amicizia ma so cosa non è l'amicizia e l'amicizia non è rispettarsi perché a rispettarsi non si parla mai ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta perché "accettarsi"è il verbo migliore è il più importante mattone per costruire l'amore
che può aiutarmi a capire che si può sempre guarire che si può sempre parlare per costruire l'amore
mentre a rispettarsi non si parla mai ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta perchè accettarsi è il verbo migliore è il più importante mattone per costruire l'amore
Perché fare l'amico non è proprio uguale a essere amico e ora scegli cos'è l'amicizia. | | September 22
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PERSIANI
Ragazzi, ora vi racconto la storia di un popolo che in poco tempo riuscì a costruire uno dei più grandi imperi che la storia abbia conosciuto.
Questa popolazione erano i persiani . I persiani provenivano dall'altopiano iranico e appartenevano alle popolazioni di lingua indoeuropea . Lungo il corso IX secolo intrapresero una politica militare. Nel frattempo i medi, una popolazione congiunta ai persiani , si allearono con i neo babilonesi mettendo fine all'impero assiro intorno al 612 a.C . Dopo un paio di anni il principe persiano Ciro si ribellò al sovrano dei medi , Astiage e ne prese il trono. A questo punto Ciro intraprese una serie di campagne militari contro :
● IL REGNO DI LIDIA: che fu conquistato nel 546 a .C
● LA LICIA ,
● BABILONIA,
● E ALCUNE CI TTA' GRECHE.
Ciro, aveva in mente anche di conquistare l' Egitto, ma non riusci' preso da una malattia che lo portò alla morte. Il suo progetto fu concluso da Cambise che sconfisse gli egizi ed entrò vittorioso nella città di Menfi intorno al 525 a .C. Il suo regno fu di breve durata perchè morì a causa di una congiura .
Questa congiura fu bloccata da un componente della famiglia regnante , Dario , che basò il suo regno su una nuova religione fondata da un profeta di nome Zoroastro ( da non confondere con il Zarathustra filosofico di Nietzsche). Non bisogna confondere i due Zarathustra semplicemente per il fatto che lo Zarathustra storico era un riformatore religiose mentre quello filosofico di Nietzsche fu un critico di tutte le religioni.
Prima della religione di Zoroastro i persiani credevano in varie divinità come il cielo , il sole e l'aria. Dario per togliere il potere ai sacerdoti chiamati magi , che furono insieme ai militari la causa della congiura durante il regno di Cambise , decise di adottare questa nuova fede da lui stesso molto osservata.
Quindi nel VII – VI a .C. tutte queste credenze furono sostituite da questo profeta Zarathustra chiamato dai greci Zoroastro. La sua dottrina religiosa è arrivata fino a noi grazie a un libro sacro, l'Avesta (il <<Sapere>>).
Secondo la sua dottrina il mondo ha due dei , un dio buono Ahura Mazda , << il signore sapiente>> e uno malvagio chiamato Ahriman che sono in continua lotta. Questi due dei hanno delle divinità che conducono gli uomini o nella via del bene o nella via del male. Comunque tranquilli ragazzi il bene finirà sempre per prevalere sul male e il dio Ahriman sarà rinchiuso insieme ai uomini malvagi in un posto simile all' inferno , mentre ai buoni vivranno felici insieme a Ahura Mazda.
Lo zoroatrismo inoltre predicava qualcosa di molto importante che oggi come oggi si sta perdendo cioè l'onesta nei rapporti fra le persona.
Ora cambiamo argomento , secondo voi come faceva il re a gestire questo immenso territorio?
Ora vi rispondo subito. I re persiani divisero il territorio in 2O regioni chiamati satraprie , gestiti ognuna da un governatore chiamato satrapo. Il satrapo era nominato dal re e veniva sottoposto al controllo di ispettori denominati << gli occhi e le orecchie del re>> che si presentavano all'improvviso per verificare la condizione della satrapia.
L'imperatore dei persiani veniva chiamato Gran Re ed era fornito di una guardia speciale costituita da 10'000 cavalieri fedeli al sovrano chiamati gli immortali , visto che alla morte di uno di loro veniva sostituito con un altro.
I persiani a livello commerciale , crearono un unico grande mercato in cui si incontravano le più svariate realtà dalle città costiere delle fenicia a quelle delle Siria per poi passare alle regioni della Mesopotamia a quelle dell'Egitto. Per gestire meglio il mercato i persiani crearono un' unica moneta chiamata , darice.


| July 26
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ECCE HOMO
COME SI DIVENTA CIO' CHE SI E'
La filosofia, così come io l'ho intesa è vissuta fino a oggi, è vita volontaria fra i ghiacci e le alture- ricerca di tutto ciò che l'esistenza ha di estraneo e problematico, di tutto ciò che finora era proscritto dalla morale.
Ogni risultato, ogni passo avanti nella conoscenza è una conseguenza del coraggio,della durezza con se stessi,della pulizia ,con se stessi...
L'uomo della conoscenza non soltanto deve saper amare i suoi nemici, ma deve anche saper odiare i suoi amici. Si ripaga male un maestro,se si rimane sempre scolari. E perchè non volete sfrondare la mia corona?
E in fondo da che cosa si riconosce l'essere benriuscito? Dal fatto che un uomo benriuscito fa bene ai nostri sensi; che è tagliato in un legno duro,delicato e odoroso al tempo stesso.Gli è gradito solo ciò che a lui è conveniente ; il suo piacere, il suo desiderio cessano appena si supera la misura del conveniente. Indovina i rimedi contro i malanni,trae vantaggio dalle disavventure ; ciò che non lo uccide lo rafforza. Per istinto egli fa una somma , a modo suo, di tutto ciò che vede ,ascolta ,vive: è un principio di selezione ,lascia cadere molte cose . Si trova sempre in compagnia di se stesso ,che tratti con libri ,uomini o paesaggi : onora in quanto sceglie , in quanto concede , in quando da fiducia.Reagisce lentamente agli stimoli,di qualsiasi genere siano, con quella lentezza a cui lo hanno allevato una cautela di lunghi anni e una voluta fierezza-egli saggia lo stimolo che arriva,è ben lontano dal volergli andare incontro. Non crede nè alla <<disgrazia>>,nè alla <<colpa>>: sa chiudere i conti con se stesso, con gli altri, sa dimenticare,-è sufficientemente forte perchè tutto debba andargli per il meglio. Ebbene ,allora io sono l'opposto di un dècadent : perchè non ho descritto altri che me stesso.
Tutti i concetti dominanti sui gradi di parantela sono un insuperabile controsenso fisiologico. Il papa continua ancora oggi ad affaccendarsi con tale controsenso.La affinità con i propri genitori è minima: sarebbe il segno estremo della volgarità essere affini ai propri genitori.
La ritorsione,intesa a modo mio, consiste nel ribattere alla stupidità, il più presto possibile , con un segno di intelligenza: è forse l'unico modo di rifarsi.
Questa ha bisogno di resistenze ,perciò cerca la resistenza: il pathos aggressivo fa parte necessariamente della forza, così come il sentimento di vendetta e rancore fa parte della debolezza.
La misura della forza di chi attacca ci è data, in certo modo,dal nemico di cui ha bisogno; la ricerca di un avversario- o di un problema-più potente rivela sempre una crescita: perchè un filosofo guerresco sfida a duello anche i problemi.


| July 17
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COSI' PARLO' ZARATHUSTRA
TRATTO DA DELLE MOSCHE DEL MERCATO
Ti puniscono per tutte le tue virtù . Ti perdonano veramente solo per i tuoi sbagli. Poiché sei mansueto e di retto sentire ,tu dici << Sono innocenti per la loro piccola esistenza >>. Ma loro anima stretta pensa : << Ogni grande esistenza è colpa>>.
Anche quando sei mite con loro,si sentono ancora da te disprezzati ; e ti ricambiano il beneficio con nascosti malefici.
Tratto da DELLA VIRTU' CHE DONA
Quando siete al di sopra della lode e del biasimo , e la vostrà volontà vuole comandare a tutte le cose , come la volontà di uno che ama : li' è l'origine della vostra virtù
TRATTO DA "DEI COMPASSIONEVOLI"
E se un amico ti fa qualcosa di male ,tu parla cosi' <<Ti perdono quello che mi hai fatto ; ma quello che hai fatto a te , come potrei perdonarlo ?>>
TRATTO DA "DELLA VIRTU' CHE RIMPICCIOLISCE "
E perfino quando mi esaltano: come potrei addormentarmi sul "loro" encomio? Una cintura di spine é per me la loro lode: essa mi graffia anche quando me la son tolta.
TRATTO DA "DEL PASSARE OLTRE."
Ma a te, pazzo, do questo insegnamento per congedo: dove non é più possibile amare, bisogna - "passare oltre"! -
TRATTO DA "DELLO SPIRITO DI GRAVITA'"
Lo struzzo corre più veloce del più veloce dei cavalli, ma anche lui ficca ancora pesantemente la testa nella terra pesante: così pure l'uomo, che ancora non sa volare.
Pesante é per lui la terra e la vita; e così vuole che sia lo spirito di gravità! Ma chi vuol divenire leggero e un uccello, non può non amare se stesso: - questo é il mio insegnamento.
Bisogna imparare ad amare se stessi - questa é la mia dottrina - di un amore sano e salutare: tanto da sopportare di rimanere presso se stessi e non andare vagando in giro.
Ma ha scoperto se stesso, colui che dice: questo é il "mio" bene e male: in questo modo ha fatto tacere il nano che scava come una talpa e dice: - buono per tutti, cattivo per tutti - .
In verità, io non posso soffrire nemmeno coloro per i quali ogni cosa é buona e questo é addirittura il migliore dei mondi. Io chiamo costoro i contenti di tutto.
Ma ancor più ripugnanti mi sono tutti i leccapiatti; e la bestia più ripugnante che io mai abbia trovata, io l'ho battezzata parassita: non voleva amare, pur volendo vivere d'amore.
TRATTO DA " DI ANTICHE TAVOLE E NUOVE."
Essere veri - pochi ne "sono capaci"! E chi ne é capace, non vuole ancora esserlo! Meno di tutti, però, ne son capaci i buoni.vAh, questi buoni! - "Uomini buoni non dicono mai la verità"; sicché, per lo spirito, la bontà é una malattia.
La vita é una sorgente del piacere: ma per colui dal quale parla uno stomaco guasto, padre della tetraggine, tutte le sorgenti sono avvelenate.
Conoscenza: questo é piacere per l'uomo dalla volontà leonina!
Il volere libera: perché volere é creare: così insegno io. E solo per creare voi dovete imparare!
Non dovete avere se non nemici che siano da odiare, ma non nemici da disprezzare: dovete essere orgogliosi del vostro nemico: così vi ho già insegnato una volta
Qui é molto giusto, molto ingiusto: chi si mette a guardare, va in collera.
I buoni vi insegnarono false coste e sicurezze false; voi eravate nati e assicurati nelle menzogne dei buoni. Tutto é mentito e distorto fin nel profondo per opera dei buoni.
Tratto da " IL CONVALESCENTE"
"E voi siete stati a guardare tutto questo?" Oh, miei animali, siete anche voi crudeli? Avete voluto fare da spettatori alla mia grande sofferenza, così come fanno gli uomini? L'uomo infatti è l'animale più crudele.
Finora egli si é sentito bene sulla terra soprattutto assistendo a tragedie, corride e crocifissioni; e quando si inventò l'inferno, ecco che ciò divenne il suo paradiso in terra.
Quando il grande strilla -: il piccolo si affretta ad accorrere; e la lingua gli penzola dalla bocca dalla lascivia . Ma egli chiama ciò la sua 'compassione'.
E io stesso - voglio con ciò essere l'accusatore dell'uomo?Ahimé, animali miei, finora ho imparato soltanto: che all'uomo sono necessarie le sue cose peggiori per le migliori.


| July 05
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ASSIRI
La caduta degli hittiti portò allo sviluppo di un nuovo impero : quello degli assiri . Gli Assiri erano un popolo che vivevano di agricoltura a pastorizia e si erano insediati in una regione montagnosa dell'alta Mesopotamia che si trovava fra la zona di confine tra le pianure della Mesopotamia , l'altopiano anatolico e la costa siriana.
Il popolo assiro sviluppò un carattere militare dovuto al fatto che non potevano ne contare sulle risorse offerte dal territorio, dove vivevano e in più erano circondati da popoli ostili.
La capitale del popolo assiro era Assur che era anche il dio principale di questo popolo.
Nel 1300 a. C gli Assiri riuscirono a diventare indipendenti e grazie allo sviluppo militare e l'invasione dei popoli del mare, che riuscirono a indebolire la potenza egizia e hittita , gli Assiri riuscirono ad espandersi più facilmente.
L'esercito comprendeva :
_ grandi masse di soldati, che montavano direttamente sul cavallo, armati di archi ,in modo tale di essere più veloci ;
_ carri di combattimento ;
_ una fanteria numerosa .
L'esercito era comandato dal re che aveva sostanzialmente funzione di capo militare.
Il primo re di grande spessore fu Tiglatpileser I il quale riuscì a sottomettere parte dell'Anatolia tra cui Babilonia. I re babilonesi da quel giorno dovevano versare tributi ,e molto spesso venivano sostituiti da re fantocci sotto le dipendenze dello stato centrale assiro.
Visto che la maggior parte della popolazione era occupata nell'esercito , quando gli assiri riuscivano a conquistare nuovi territori deportavano la popolazione, prelevando uomini per farli lavorare come schiavi o lavoratori semiliberi nei terreni da coltivare oppure nella costruzione di opere pubbliche.
Gli Assiri avevano un' efficiente amministrazione , centralizzata sui funzionari del palazzo reale. Questa organizzazione unita alla politica del terrore permise a questo popolo di mantenere saldamente in pugno le regioni conquistate.
Questa politica militare non fu l'arma vincente , visto che gli Assiri non riuscirono ad amalgamare le popolazioni conquistate creandosi molti nemici , e quindi quando la superiorità militare venne a meno , l'impero assiro crollò . L'odio delle popolazioni conquistate fu così forte che li cancellarono completamente dalla storia.
Prima della loro totale scomparsa , l'ultimo re Assiro fu Assurbanipal , che oltre un grande guerriero fu anche uno dei primi re mecenati . I re mecenati erano amici e protettori degli artisti . Nel periodo di Assurbanipal , la sua capitale Nevine divenne una delle più belle città grazie al lavoro di questi artisti.


| June 21
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Perché il male nel Mondo?
“Sta bene a sentire…
C’è una mamma che sta ricamando.
Il suo figliuolo, seduto su uno sgabelletto basso, vede il lavoro di lei; ma alla rovescia.
Vede i nodi del ricamo, i fili confusi…
E dice: “Mamma si può sapere che fai? E’ così poco chiaro il tuo lavoro?!”.
Allora la mamma abbassa il telaio, e mostra la parte buona del lavoro.
Ogni colore è al suo posto e la varietà dei fili si compone nell’armonia del disegno.
Ecco, noi vediamo il rovescio del ricamo.
Siamo seduti sullo sgabello basso”.
Padre Pio


| June 13
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Hai visto un campo di grano in piena maturazione?
Potrai osservare che certe spighe sono alte e rigogliose; altre, invece, sono piegate a terra.
Prova a prendere le alte, le più vanitose,
vedrai che queste sono vuote; se invece prendi le più basse, le più umili, queste sono cariche di chicchi.
Da ciò potrai dedurre che la vanità è vuota.
Padre Pio


| June 06
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Anche voi, giudici, dovete, quindi, avere buone speranze di fronte alla morte e pensare a una cosa sola, che cioè all'uomo buono non può toccare alcun male né in vita né dopo morto e che gli dei non sono indifferenti le sue azioni; anche quello che ora è toccato a me, non è accaduto per caso ed è chiaro che la cosa migliore per me è morire e liberarmi, così, da tante brighe.
Ecco il motivo per cui la voce di dio non mi ha ostacolato e perché io, contro i miei accusatori, contro quelli che mi hanno condannato, non ho alcun rancore, sebbene essi mi abbiano accusato e condannato non con questa intenzione, ma per farmi del male: in questo sono da biasimare.
Tuttavia io li voglio pregare di una cosa: quando i miei figli saranno cresciuti, puniteli, cittadini, stategli dietro come io facevo con voi, se vedrete che si preoccupano più delle ricchezze o degli altri beni materiali che della virtù e se si crederanno di valere qualcosa senza valer poi nulla, rimproverateli, come io rimproveravo voi, per ciò che non curano e che, invece, dovrebbero curare, se credono di avere dei meriti e, invece,sono buoni a nulla..
Se farete questo, io e i miei figli avremo avuto da voi ciò che è giusto.
Ma è giunta, ormai, l'ora di andare, io a morire, voi a vivere.
Chi di noi vada a miglior sorte, nessuno lo sa, tranne dio.


| May 15
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Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa. Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te pur tenendo conto del loro dubitare. Se sai aspettare senza stancarti di farlo o essere circondato da bugie senza darvi credito o essere odiato senza dar spazio all'odio e cio' senza sembrare troppo buono o troppo saggio. Se puoi sognare - senza rendere i sogni tuoi padroni. Se sai pensare - senza rendere i pensieri il tuo obiettivo Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta e trattare questi due impostori alla stessa stregua. Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui o vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori. Se sai raccogliere tutte le tue vittorie e rischiarle con un lancio a testa o croce e perdere e ricominciare ancora dall'inizio e mai sussurrare una parola della tua perdita. Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità e così andare avanti quando più nulla in te tranne la Volontà dice loro "tieni duro!" Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore o camminare con i re senza perdere di semplicità. Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti. Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente. Se puoi riempire un inesorabile minuto con un viaggio lungo sessanta secondi tua è la terra e quanto vi è in essa, e - cosa ancor più importante - tu sarai un uomo figlio mio!
 

| May 06
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CRITONE
Ma, mio caro Socrate, dammi retta, almeno ora,lasciati persuadere e salvati; perché se tu muori,non mi toccherà patire una sola sventura, ma oltre al fatto di aver perduto un amico come te, quale io non riuscirò mai più a trovare, ma tutti quelli che non ci conoscono bene penseranno che io, con i mezzi che avevo, avrei potuto salvarti e che non l'ho fatto per non spendere denaro. Passare per uno che tiene più al denaro che agli amici: cosa mi potrebbe capitare di peggio? Perché la gente non crederà mica che sei stato tu a non voler fuggire da qui, anche se noi abbiamo fatto tutto il possibile.
SOCRATE
Ma, mio caro Critone, che c'importa di quello che dice la gente? Le persone per bene - ed è di loro che ci deve importare - penseranno, invece, che le cose siano andate, effettivamente, come sono andate.
CRITONE
Sì, Socrate, però anche tu vedi che è necessario tener conto pure dell'opinione degli altri. E quello che è accaduto ti dimostra che la gente è capace non solo di darti dei fastidi ma anche di procurarti qualche grosso guaio, se uno diventa vittima della calunnia.
SOCRATE
Magari, Critone, la gente fosse capace di fare il male, perché, allora, sarebbe capace, anche di fare il bene. E questa sarebbe una gran bella cosa. Invece non è capace di fare né l'uno né l'altro, non ti fa diventare né saggio né stolto, ma agisce, così, a casaccio.
 

| May 05
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L'amore è un firmamento immaturo
un arcipelago di stelle cadenti
una ad una luccichio negli occhi
conforto ad una lacrima
e preludio ad un sorriso.
MANGO


| May 02
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Devo ammetterlo, sei veramente straordinario Kakaroth! Majin Bu è un avversario contro cui non posso competere, l'unico che può batterlo sei tu! È successo tanto tempo fa ma ricordo bene la prima volta che ti ho incontrato, al mio arrivo sulla Terra, dopo la conquista di un pianeta lontano... da allora il mio unico obbiettivo è stato quello di migliorare sempre più per riuscire a superarti.
Secondo la leggenda i Super sayan appaiono una volta ogni 1000 anni, e il loro potere è praticamente ineguagliabile, nessuno può sconfiggerli. Come potevi tu, così insignificante, essere un mitico guerriero? Dopo l'esplosione del nostro pianeta pensavo di essere rimasto solo io ad avere la possibilità di diventare un Super sayan! Ero arrivato al tuo livello ma sapevo che prima o poi il grande principe dei sayan sarebbe riuscito a superare il suo infimo suddito, era solo questione di tempo. E invece, quel momento non è mai arrivato Kakaroth, mai! Non riuscivo a darmi pace.
All'inizio pensavo che la tua forza derivasse dal fatto che forse avevi qualcuno da proteggere... il desiderio di difendere qualcuno ad ogni costo genera un potere straordinario...
ma se così fosse dovrei essere diventato come te, perché ora anch'io ho due persone da proteggere! Avevo sempre combattuto, per il solo gusto di farlo, perché mi piaceva distruggere, conquistare, mostrare a tutti la mia forza. Mi battevo per orgoglio e basta!
Tu invece sei diverso Kakaroth, lo sei sempre stato. Non hai mai combattuto per il puro piacere di vincere, tu lo facevi per metterti alla prova e migliorare, per riuscire a superare i tuoi limiti.
A me importava solamente eliminare il mio avversario! E invece tu, alla fine, hai scelto di risparmiarmi! A poco a poco anch'io, stando insieme a te e ai terrestri, ho finito col farmi contagiare, e sono diventato... più umano! Però non riesco a reggere la vista di un sayan dal cuore nobile che combatte così generosamente!
Comunque, in bocca al lupo... sei tu il numero uno!


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